Di Re e di clero. Le avventure di un anticlericale un pò vecchia puttana
Telefonata di prammatica per assicurare la presenza dell'ospite d'onore per la prossima serata di maggio di una delle mie attività. Questa volta (non li scelgo io, calmi tutti) trattasi di un importantissimo cardinale (lo so, sono una vecchia zoccola, predico bene e razzolo male, eccetera eccetera : ma tutti dobbiamo mangiare, e comunque una laurea in scienze politiche mi ha sufficientemente erudito circa l'arte della diplomazia, da usare quando serve. Come dice Rolli, ciccabum). Telefono alla segreteria, e dopo un paio di simpatiche signorine che solo a sentirle parlare mi immagino detentrici ad libitum di una fastidiosa caratteristica altresì denominata "scopa nel culo", mi passano il segretario del cardinale. Ooh, eccoci qua : allora, ci organizziamo, faccio riferimento al fax del giorno tal dei tali, il contatto è con pinco pallo, l'autista arriva e paratì e paratà. Dopodichè inizio a descrivere lo svolgersi della serata e cosa ci aspettiamo dal suo capo, e lui mi fa : aspetti che la faccio parlare con sua eminenza (voi sapete come si fa a maiuscolare le parole al telefono ? io no, ma ora so che effetto fa stare dall'altro capo del telefono quando lo fa il tuo interlocutore). E mentre sono lì che mi mordo la lingua per non dirgli che invece di sua eminenza preferirei parlare con eminem, eccomi al telefono con uno dei 5 personaggi più importanti della chiesa cattolica. Io, laico anticlericale ateo pure nella calcificazione del mio callo osseo.
Faccio il mio show da bravo ragazzo, e va da sè che avrà pensato di parlare con un perfetto timorato di dio. M'era già capitato nel fare un paio di riunioni con quel simpaticone (detto sul serio, è molto simpatico e affabile) di reverendissimo monsignore votato qualche anno fa come l'uomo più sexy della tv italiana, che quando ti scrive una email come mittente appare "Don Giovanni" (in effetti, è il suo nome di battesimo).
Ebbene si, anche io sono un mercenario. Oggi direi il Re dei mercenari :-)

