La macchina del tempo
Siamo riusciti a spedire un odierno pacifista senza se e senza ma nell'Italia del 1944, armato di bandiera arcobaleno e di trombetta da manifestazione come da divisa di ordinanza. E' un esperimento molto più scioccante di quello di far vivere 12 pseudovip in una fattoria come fosse il 1870. Ci ha detto di aver scritto una canzone, e che sta cercando di farla diventare un pò l'inno della resistenza italiana all'occupazione nazista. Ci dice che fa un pò di fatica, che non ha presa sui partigiani che combattono gli occupanti tedeschi. Non facciamo fatica a credergli, a leggere il testo.
Una mattina mi son svegliato...
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor
O partigiano, parla col crucco...
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
o partigiano parla col crucco, che di certo se ne andrà
Ma cosa dici, certo che scappa...
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
certo che scappa, ci lascia stare, basterà questa canzon
Certo che basta, una canzone...
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e chi ha già ucciso, tanti italiani, ci darà la libertà
Perché anche i crucchi, anche i nazisti...
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
si pentiranno, se glielo spieghi, e poi la guerra finirà
Vanno capiti, è colpa nostra...
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
se ci hanno invaso, è colpa nostra, nostra responsabilità
Senza le armi, solo trattando...
o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
verrà la pace, arcobaleno, senza se e senza ma
Aspetteremo, molto più tempo, forse si sopravviverà
No, non avrebbe avuto un gran successo tra i partigiani della resistenza al nazifascismo. E se qualcuno si sente offeso, se qualcuno ha in animo di arrabbiarsi per questa versione pacifista di Bella Ciao, ci pensi su un attimo. Non è che un'applicazione alla resistenza italiana dei principi oggi portati nelle piazze dai pacifinti. Parlatene con qualche partigiano ancora vivo, e spiegategli che non doveva combattere per la sua libertà, che non doveva usare le armi per difendersi, che la guerra è stata una soluzione sbagliata, un errore. Che bisognava lasciare alla diplomazia il tempo di fare il suo corso, perchè la guerra non è la risposta. Dite a quell'eroe della resistenza italiana che doveva vedere altri morire sotto l'occupazione tedesca, così che qualcuno potesse cercare di negoziare con Hitler. Come era stato già fatto a Monaco, peraltro, con i risultati che sappiamo. Se a qualcuno salta la mosca al naso, se la prenda con sè stesso e con le impraticabili soluzioni che il pacifismo (non) offre e (non) ha offerto ai conflitti del mondo. Poi vedremo chi manca di rispetto alla resistenza italiana. Non il 25 aprile, ma tutti i giorni dell'anno.

