Una esperienza indimenticabile
- Driin ! Driin !
- Quirinale buongiorno.
- Salve, come sta il presidente ? Son taaanto preoccupata, sa.
- Tutto bene signora, grazie.
- Sicuri ? Sa, c'ha una certa età ... che me lo passa ?
- Non si può, signora. Va tutto bene, grazie.
- Senta, ma serve qualcosa ? Vengo lì, gli metto un po' a posto la stanza ... serve del sangue ? Porto dei pomodori, e c'ho del vino che fa mio marito che resuscita i morti ... posso fare qualcosa ?
- No, grazie signora. Il presidente sta bene.
- Senta, ma davvero non ha bisogno di nulla ? Nemmeno la sora Franca, taaanto caruccia. E sono in pena, ma sente male ? Ce l'ha la tivvù così si distrae ?
- Va tutto bene signora, grazie.
- Senta, ma è vero che l'hanno operato senza anestesia ? Che uomo, che maschio, mica come mio marito che al primo mal di denti s'imbottisce di pillole ...
- No signora, quello è Fidel Castro.
- Ah ...
Fuori di scherzo, auguri ad entrambi, ai quali in forma e sostanza molto diversa auguro anche un piccolo periodo di riposo che li aiuti a meglio orientare i propri orizzonti. In particolare, col sorriso amaro che sempre mi sorge al pensiero di Cuba e di quanto servirebbe anche lì un regime change, consiglio la lettura del testo della lettera di Castro ... ai fedeli, pubblicata su Granma lo scorso 22 ottobre. Leggendola si può capire bene quanto quest'uomo ritenga capaci e degni di decidere per il proprio futuro i suoi concittadini, tanto da continuare a tenerli sotto il pacchero. Quest'uomo pensa davvero di essere al centro del mondo, tanto da sentirsi in dovere di "spiegare con precisione le cause del fatto" : "L’impulso e la legge di gravità scoperta da tempo da Newton mi hanno fatto fare un passo falso". Ma spiega piuttosto perchè da decenni i cubani non hanno libertà, ipocrita.
Qui anche in italiano.

