archivio

sabato, 05 marzo 2005

 

Cordoglio per un servitore dello stato

Cordoglio per Nicola Calipari. Un uomo che ha sacrificato la propria vita per salvare quella dell'ostaggio che aveva appena contribuito in maniera sostanziale a liberare.

Cordoglio per Nicola Calipari, che ha perso la propria vita perchè qualcuno che non gli è nemico e del quale lui non era nemico ha commesso un  grave errore, e l'ha ucciso.

Cordoglio e solidarietà per Nicola Calipari, perchè è già cominciata l'operazione di strumentalizzazione di chi non perde un minuto per fare da sponda col suo sacrificio per prendersela con gli Stati Uniti, pensando che quando i tuoi compagni muoiono per continui attacchi terroristi e vigliacchi sia sempre e poi sempre possibile aspettare prima di capire chi non si ferma al tuo "alt". Tragico e drammatico errore finire per uccidere chi era lungi dal costituire un pericolo, ma nello specifico di autobombe riempite di tritolo se ne sono viste tante, e quelli che le definiscono atti di resistenza dovrebbero stare solamente molto ma molto zitti.

Anche perchè Nicola Calipari era un uomo armato in territorio straniero, lì non per uccidere ma per difendere.

I compagni di merende del pacifismo d'accatto fino a ieri la gente come lui l'hanno schifosamente disprezzata chiamandola sporchi mercenari.

Cordoglio per Nicola Calipari. E auguri di ogni bene a Giuliana Sgrena: auguri e un consiglio di riguardarsi il video in cui in lacrime chiedeva pietà, prima di elogiare i suoi carcerieri che già si è abbassata a ringraziare.