Still alive
Dunque, nell'ordine: 1) troppe cose da fare; 2) problemi col pc di casa (e mannaggia a splinder, perchè riesco a postare solo dall'ufficio?). Sicchè il blog è rimasto muto per un bel po'.
Sinceramente, non so quanto riuscirò e vorrò continuare, visto che dedicarci poco tempo e poco cervello significa anche sminuirne il significato - tutto mio.
Ad ogni modo, grande coinvolgimento e successo dell'iniziativa dei blogs neolib, portata avanti da persone che stimo e sento come amici veri. Si tratta di qualcosa di eccezionale che avrà sicuramente un eccellente riuscita, e col cuore sono con loro. Ma non mi iscriverò, perchè il progetto che ho in mente io (sinergico al loro), e che sto portando avanti già da un po', prevede che io mi tenga fuori, anche da cose belle e importanti e significative e perfettamente in linea con le mie idee, come questa.
Tante altre cose per la testa ... tra pranzi in ambasciata, appuntamenti nei quali ho l'onore di conoscere il mitico direttore di Rradio Radicale (grandissimo Bordin!), bavaglini con la scritta "future diplomat", ambasciatori che vanno e che vengono da interessare e coinvolgere. Ieri ho persino visitato la più importante scuola americana a Roma, per coinvolgerli nel progetto. E poi ho chiesto un application form "preventiva", per il/la nascituro/a, meglio portarsi avanti.
Ultimo, perchè mi sento di scriverlo. Camillo, pretacchione dei miei stivali, non ci provare nemmeno a rivolgerti al sottoscritto - non credente - per ordinarmi di non esercitare il mio diritto di dire la mia sulla borrida legge che genuflessi parlamentari hanno approvato senza la minima considerazione di chi li ha mandati in Parlamento e domani è probabile li mandi a quel paese. Fatti gli affari tuoi, e pensa piuttosto ai credenti, che ti risponderanno da loro pari come hanno già fatto in passato. E non ti piacerà affatto.
A chissà quando, saluti a tutti.

