Bell'acquisto, bell'acquisto davvero. Ma chi è il vostro consulente, Moratti ?
Il caso Telekom Serbia, a mio avviso, è lungi dall'essere un temporale estivo. Io sono convinto che sarà per il centrosinistra quello che per il centrodestra è la vicenda giudiziaria di Berlusconi, o forse il conflitto di interessi, o forse tutti e due messi insieme. Esiste una puntuale ed efficace ricostruzione di quanto avvenuto, pubblicata da stampa alternativa e scritta da Giulio Manfredi, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Chi volesse saperne di più, lo trova qui.
Da garantista, credo nell'innocenza, circa le presunte tangenti incassate, dei vari politici di centrosinistra tirati in ballo da questo personaggio, Igor Marini, piuttosto ... pittoresco. Non che un personaggio pittoresco non possa dire la verità, ma la presunzione di innocenza va concessa e difesa sempre, chiunque sia l'accusato, da tutti, tanto più se si tratta di personaggio pubblico che potrebbe essere preso di mira per una campagna giudiziaria di stampo politico (il che, naturalmente, vale per tutti, maggioranza ed opposizione). Anzi, ne approfitto per dire che non credo a Marini come non credo a Marino, altro pittoresco pentito : ed è uno dei motivi per cui continuo ad inviare email a Ciampi per sostenere la grazia a Sofri. Tornando a Telekom Serbia, mi sembra anche strano, confesso, immaginare questo giro di ministri e leader ulivisti che si spartiscono tangenti ... non lo so, sarà ingenuità ma non ce li vedo. Mi sembra, peraltro, che la commissione d'inchiesta che si sta occupando del caso lo stia facendo con la giusta cautela, e cò è riconosciuto dagli stessi politici chiamati in causa. Insomma, la mia opinione è che queste tangenti, se ci sono state, non le abbiano prese i vari Prodi, Dini, Fassino e gli altri i cui nomi circolano, o almeno non tutti loro. Vedremo. L'importante, però, come sostengono i radicali E NON DA OGGI, è la responsabilità politica dell'operazione.
Oggi Della Vedova, Dell'Alba e Manfredi dichiarano : "la responsabilità politica di avere dato a Milosevic quella boccata di ossigeno che gli ha permesso di rimanere al potere e di lanciare la sua terza pulizia etnica in Kosovo (dopo Croazia e Bosnia) è molto più grave delle eventuali responsabilità penali relative al percepimento di tangenti; e tale responsabilità politica ricade sul governo Prodi dell’epoca, punto e basta. La dichiarazione di totale estraneità fatta da Prodi nella lettera all’Espresso è irricevibile; come possono i cittadini italiani credere che l’ex presidente dell’IRI non sappia nulla di un affare nato in casa IRI negli anni 1993-1994 e giunto alla maturità quando lui diviene capo del governo ed Enrico Micheli (suo braccio destro all’IRI) sottosegretario alla presidenza del consiglio?! Come è possibile che né lui né gli altri ministri interessati alla questione "in ragione del proprio ufficio", cioé Fassino, Dini e Ciampi, non si siano accorti di nulla? Se mai ciò fosse stato, sia chiaro, la mancata vigilanza sulle operazioni di Stet assumerebbe una gravità, dal punto di vista politico e nei confronti dei contribuenti italiani, non meno rilevante della partecipazione alla decisione".
Come dare loro torto ? Io mi permetto di andare oltre. Ammesso e non concesso che non ci siano state tangenti incassate da Prodi, Fassino, Dini, Micheli, Ciampi. Ammesso e non concesso che tutta questa vicenda, per incredibile che possa essere, sia passata sopra le loro teste e sotto i loro nasi senza che ne sapessero nulla e non si accorgessero di nulla di sbagliato, dalle comunicazioni dell'ambasciatore italiano a Belgrado alle modalità di pagamento IN CONTANTI trasportati in aereo, dall'incredibile sovvenzionamento ad un genocida internazionalmente censurato alla pazzesca supervalutazione richiesta dal compratore (saremmo tutti noi cittadini italiani) al suo stesso perito affinchè aumentasse il valore periziato per accrescere il prezzo da pagare (!), da un pessimo affare che è costato miliardi ai cittadini italiani mentre pagavano la eurotassa per entrare nell'euro ai dubbi interlocutori lautamente foraggiati sotto forma di consulenze dalla nostra principale public company ancora in mano al governo : ammesso e non concesso tutto questo, MA DAVVERO QUESTI HANNO IL CORAGGIO DI RIPRESENTARSI PER CHIEDERE DI GOVERNARE DI NUOVO QUESTO PAESE E DAVVERO C'E' GENTE CHE VENTRE A TERRA LI DIPINGE COME SALVATORI DELLA PATRIA ? Ma che siamo matti ? Dico, saranno tutti onesti ma dichiarando di non essersi accorti di nulla hanno dato prova di avere la lungimiranza politica ed economica di una talpa, altro che "noi-garantiamo-gli-interessi-del-paese-mica-quello-che-è-in-conflitto-di-interessi. A gente che prende una topica del genere non affiderei nemmeno l'amministrazione di una vasca di pesci vuota, ma che scherziamo ? E la prossima volta che ci dobbiamo aspettare che accada sotto il naso di questi intelligentoni, che si vendono il Colosseo a Bin Laden e si fanno pagare in bruscolini masticati ? Che cosa compreranno ancora, i baffi di Saddam ? Naturalmente la cosa vale anche e non in maniera secondaria, anzi, per l'allora Ministro del Tesoro e dunque azionario di maggioranza Telecom e oggi Presidente della Repubblica, che mi sembra proprio rappresenti nell'immaginario della sinistra italiana la possibile foglia di fico per evitare guai seri dalle indagini su questa brutta pagina dell'Italia dell'ulivo. I cittadini italiani, invece, meriterebbero che si facesse luce su queste vicende, sia dal punto di vista della responsabilità penale che da quello della responsabilità politica.

