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sabato, 30 agosto 2003

 

Soldati americani, avamposto della nostra libertà

Oggi che ogni giorno la fusione tra terrorismo islamico, partito baath e al qaeda sembra essersi ritrovata in Iraq per combattere la democrazia e la libertà, rappresentata dai soldati americani, mi chiedo quanto si dovebbe sentire di merda certa gente che pontificava sulle colpe (poi rivelatesi inesistenti) di non aver protetto un museo. Ancora una volta, questa gente perse l'ennesima buona occasione per stare zitta. Oggi anche l'ONU, purtroppo, ha provato sulla pelle di uomini e donne innocenti e di buona volontà cosa significa avere a che fare con questo tipo di gente, che non rappresenta certo tutto l'Islam ma una sua pericolosa degenerazione. I soldati americani e inglesi che muoiono ogni giorno in Iraq sono l'avamposto della nostra libertà, combattono una battaglia che non è solo per l'Iraq, nè solo per il Medio Oriente, ma per tutti noi. E sarebbe responsabile, oltre che utile, oltre che necvessario in base a quella che non può essere interpretata come un'alleanza a senso unico, che anche il resto di Europa facesse la sua parte.

Un post di Mixumb delle 08:58 · commenti