Manifestamente imbecilli, perfetti per chi ci chiama infedeli.
Il Manifesto di oggi è perfetto, nella sua imbecillità. Ha in prima pagina una foto di Kofi Annan e una di George Bush, e titola : "Un mondo o l'altro ?". E' esattamente quello che vogliono e sperano gli islamisti del terrore, coloro che si appropriano della storia e della cultura di una parte del mondo che non merita e in parte non vuole essere rappresentata dai vari Osama Bin Laden, e che avrà sempre più possibilità di esprimersi se si riuscirà a far crescere il seme della democrazia dove oggi c'è la tirannia. I terroristi, facendo sponda sul consapevole e fiancheggiatore Manifesto, approfitterebbero del vecchio motto "divide et impera". Ma è davvero così ? Ma davvero gli attentati che avvengono in Iraq, ugualmente cruenti verso gli americani come pure verso l'ONU, ci dicono questo ? No. Non ci indicano due mondi contrapposti, quello dell'ONU e quello di Bush, tra i quali scegliere. La scelta, se mai, è tra la democrazia e la dittatura, tra la libertà ed il terrore. Annan e Bush sono in disaccordo sui mezzi, ma il loro fine è comune : combattere il terrorismo, difendere i diritti umani. Il Manifesto sposta il tiro, e fa il gioco del terrorismo, che non distingue tra Bush e Annan, perchè sono - siamo - infedeli, rappresentanti del grande Satana, e per questo dobbiamo essere conquistati o convertiti - dice Maometto - oppure massacrati. E' in linea con la tradizione del Manifesto, che da sempre appoggia gente come Stalin, Mao, Ceausescu, Pol Pot, Castro, Milosevic. Non potevano mancare alla collezione anche Bin Laden e Saddam Hussein. E mica si chiedono che fine farebbero se sotto quei loro amichetti avessero provato a reclamare un centesimo della libertà di cui godono in occidente. Ipocriti.

