Si, lo so, arrivo tardi. Le elezioni in Israele ci sono già state. Io, come ho già detto da qualche parte, avrei votato probabilmente per lo shinui. Siccome però c'è gente che si crede divertente e che continua a sostenere che tutta la colpa del conflitto israelo-palestinese è degli israeliani, chi sono io per smentirli ? Allora mi è venuta in mente una bozza di lettera aperta, redatta nello spirito leggero ed ilare che contraddistingue i miei amichetti così convinti della giustezza dei poveri palestinesi, che avrebbe potuto essere pubblicata in campagna elettorale in Israele. Della serie : dato che si vota, cari connazionali, questa è la nostra posizione, la nostra piattaforma programmatica, la nostra proposta ( se vinceremo ) agli innocenti palestinesi ( alcuni dei quali votano qui in Israele, e dove sennò, visto che di elezioni libere da quelle parti non ce ne sono altre ? ). Votatemi.
"Cari palestinesi, mi presento. Sono il premier democraticamente eletto secondo libere elezioni dello stato di Israele. Non perdetevi d'animo, vi spiego. Capisco che siano per voi concetti nuovi. Un premier democraticamente eletto secondo libere elezioni è qualcuno che ottiene il consenso della maggioranza di un paese per governarlo per un numero limitato di anni : poi torna davanti ai cittadini che ne giudicano l'operato, e se non ha fatto bene il suo lavoro lo sostituiscono con un altro. No, non è proprio come lì da voi, si chiama democrazia. La applichiamo qui in Israele. Ah già, che sui vostri libri di testo non c'è Israele. Vabbè, siamo i vostri vicini cattivoni, credeteci sulla fiducia : ci chiamiamo Israele. Questa è la nostra proposta di resa incondizionata. Speriamo la possiate gradire. 1) avete avuto successo grazie agli attacchi suicidi, siamo più deboli di voi, avete vinto ed in maniera antidemocratica, la memoria dei nostri morti non avrà dignità ma anzi essi saranno stati ammazzati invano ; 2) riconosciamo di non aver nulla da dire a proposito del fatto che non riconoscete il diritto ad esistere di uno stato di Israele ; 3) certifichiamo dunque che quando avrete altro da rivendicare ( e se non ci riconoscete il diritto ad esistere, sarà impossibile che non rivendichiate altro ) vi basterà ricominciare ( se mai avrete smesso ) a mandare dodicenni imbottiti di tritolo, tanto avete sempre ragione voi, e noi staremo da capo, con alcuni territori in meno ( e parecchi morti in più ) ; 4) nessuno ci dice che non farete lo stesso, se non sarete soddisfatti, con chi governerà i territori che vi lasceremo : e noi avremo un'altra guerra a fianco a noi, con tutto quello che comporta, non ultimo che la gente si riverserà in Israele ; 5) questo discorso non sappiamo a chi farlo, dato che non avete eletto rappresentanti, chi parla per voi sta lì da 30 anni e per sua stessa ammissione non controlla la situazione, per cui manca del requisito fondamentale per chiunque vada a fare un accordo : non è affidabile, fa promesse sapendo di non poterle mantenere ; 6) almeno questo ci servisse per essere lasciati in pace dal resto dei paesi arabi : macchè, se avessero avuto interesse alle vostre sorti, e fosse possibile dunque placare la loro ira nei nostri confronti facendo un accordo con voi, non vi avrebbero cacciato e massacrato dai loro territori quando eravate in esilio"
E ora, cari concittadini israeliani, votate per noi. Vi promettiamo che riposeremo tutti, finalmente in pace.

