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venerdì, 04 agosto 2006

 

Com'è strana la vita dei dittatori

Prendete Fidel Castro. Per decenni prende a pretesto la supremazia americana, la strumentalizza per stringere il giogo sul suo popolo, si allea con i peggiori uomini che abbiano mai raggiunto il potere, ispira i più frustrati e indecenti idioti occidentali (ne sappiamo bene qualcosa), si ciba della sconcia  manfrina che rende l'ONU una dannosa istituzione (vedi foto) e con scadenze più o meno prefissate tiene devastanti sessioni di comizio di ore nelle quali accusa il satana a stelle e strisce di qualsiasi malaffare, primo tra tutti il pedissequo maldestro tentativo di eliminare il padre della revoluciòn.

E poi, quando sta male e presumibilmente (auspicabilmente in fretta e senza soffrire) sta per stirare le zampe e reincontrare i migliaia suoi incolpevoli concittadini che ha condannato, incarcerato, torturato, fucilato, impiccato o costretto a morire nelle 90 miglia che separano Cuba da Key West ... non può nemmeno accusare l'odiato yanki di essere il colpevole di tutto ciò, per il timore che il popolo si sollevi per davvero entusiasmato dal fatto che il vicno finalmente abbia compiuto quello che da decenni gli viene addebitato in programma.

Com'è strana la vita dei dittatori.

Un post di Mixumb delle 13:27 politica, i love america · commenti (3)